“Nel corso degli ultimi anni il numero dei casi di autismo infantile è aumentato notevolmente, anche per la migliorata capacità dei medici di diagnosticare la malattia. L’uso di un robot, che suscita in questi bambini grande interesse e una forte volontà di interagire, può attivare dei comportamenti sociali positivi funzionali alla loro crescita socio-comunicativa”, spiega Andrea Zanela, ricercatore ENEA del Laboratorio Intelligenza Distribuita e Robotica per l’Ambiente e la Persona.

Il progetto su cui sta lavorando ENEA, in collaborazione con il Consorzio Elpendù e le cooperative sociali PER.L.A. (Percorsi per l’Autismo), CSISE (Cooperativa Studi Interventi Socio Educativi) e Alba, consiste nello sviluppo di un’apposita versione del robot NAO, un piccolo umanoide alto 60 cm. Il percorso terapeutico prevede un’interazione a tre, in cui il robot aiuta il bambino autistico a relazionarsi con un altro essere umano, che può essere il terapeuta, un genitore, un insegnante o un altro bambino.

Il Centro polivalente per disabili di Triggiano può accogliere fino a 37 tra minori e adulti con disabilità psicofisica e sensoriale lieve e attualmente ospita 15 minori di cui 4 con disturbi pervasivi dello sviluppo. Lo staff del Centro composto da neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, educatori e psicoterapeuti verrà istruito nell’utilizzo di robot umanoidi nella terapia dei bambini affetti da autismo.

Attualmente il Centro “Pesci Rossi” non dispone di risorse economiche provenienti dall’esterno e i rimborsi regionali coprono solo in parte la quota che ciascun paziente preso in carico sostiene per il costo dell’intera terapia adottata. La struttura offre assistenza, percorsi di formazione individuali e di inserimento “protetto” nel mondo del lavoro, oltre ad attività di vario genere, quali educazione all’affettività, sportive e riabilitative, ippoterapia, corsi di informatica, promozione dell’esperienza del mare, laboratori artistici e clown terapia.

“Questa collaborazione permetterà di estendere al comparto sociale i risultati della ricerca pubblica. Trasferire in nuovi campi applicativi le conoscenze sulla robotica sviluppata per altri settori è l’obiettivo del nostro Laboratorio che, anche attraverso l’intelligenza artificiale, prevede collaborazioni e protocolli volti al miglioramento delle condizioni di vita delle fasce sociali più fragili, come ad esempio gli anziani con lieve disabilità”, conclude Zanela.

Per destinare il 5 per mille 2018 a questo progetto, basta firmare il riquadro per il finanziamento della ricerca scientifica sui modelli di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e indicare il codice fiscale ENEA.

L’articolo Fisco: ENEA, 5 per Mille alla robotica per bambini affetti da autismo proviene da Unione Geometri.

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Autore: Redazione

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