Passiamo il 90% del nostro tempo all’interno degli ambienti chiusi e questo può costituire un grave danno alla salute, che non è un problema di suggestione ma un concreto rischio e una emergenza da affrontare. La salubrità in Italia è un concetto tutto da scoprire, ma non nuovo per il mondo delle costruzioni nei Paesi con economie avanzate. «Per gli italiani, la casa è importante (lo pensa il 90%), tanto più in un momento come quello attuale in cui si passa sempre più tempo tra le mura domestiche, anche per lavorare (questo succede in 4 case su 10) »  – ha commentato Paola Caniglia Retail Director di Doxa all’evento organizzato a Milano sul tema dell’Edificio Salubre, dove si sono incontrati i maggiori conoscitori delle malattie legate alle costruzioni. Dati fondamentali, che evidenziano l’importanza di rivedere l’edilizia in chiave salubre, sia per garantire la salute alla popolazione all’interno degli ambienti chiusi, sia per ridurre la spesa sanitaria pubblica e non per ultimo rilanciare il mercato delle costruzioni, che negli ultimi dieci anni ha risentito duramente degli effetti negativi della crisi economica del Paese.

«Il 48% degli italiani è insoddisfatto della propria abitazione, per aspetti strutturali o ambientali e il 41% degli italiani – ha aggiunto ildirettore delle aree Retail, Shopper & Crowdsourcing in Doxa, che da oltre 70 anni è sinonimo di ricerche di mercato in Italia – e si dichiara più attento agli aspetti della casa legati alla salubrità rispetto a 5 anni fa e il 36% si dice molto preoccupato a riguardo, per motivi che vanno dallo stato degli impianti alla qualità dell’aria e alla mancanza di ventilazione, fino ad arrivare agli impianti di riscaldamento e condizionamento e alla qualità dell’acqua. » 

«La conoscenza è il potere per far decollare anche in Italia gli edifici salubri con le nuove competenze necessarie in edilizia», ha sottolineato Paola Allegri Presidente dell’Associazione Nazionale Esperti in Edificio Salubre – Donne Geometra  tra gli ideatori del progetto esperto in edificio salubre nato in seno al Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, che da anni insieme al mondo accademico e della ricerca ha condotto una politica di sensibilizzazione, informazione e formazione di tanti nuovi tecnici, che operano sul mercato con competenza e diligenza assoluta. Il Presidente del Cngegl Maurizio Savoncelli, ha spiegato che «La formazione per gli esperti in edificio salubre rappresenta un vero e proprio investimento, non solo perché apre grandi possibilità per i professionisti nel settore del riuso, ma anche perché le nuove figure professionali saranno in grado di valutare non solo la fattibilità tecnica, ma anche la sostenibilità economica degli interventi».

«La salubrità indoor è un tema che richiede un’onda culturale che deve agire sulla qualità dell’ambiente costruito, sul livello di conoscenza della qualità dell’aria indoor, che promuova la partecipazione (progettisti, costruttori, produttori, gestori, popolazione)», ha spiegato Gaetano Settimo dell’Istituto Superiore di Sanità-«la riqualificazione del costruito va affrontata in maniera integrata per produrre i risultati migliori nel modo più efficiente, piuttosto che tentare di affrontare individualmente le problematiche». L’impresa, l’industria e le professioni tecniche possono riportare l’edilizia al centro del Paese con sbocchi occupazionali in molti settori del comparto attraverso la tutela della salute, come già sperimentato in altri Paesi europei e oltreoceano.

Le cause che scatenano le malattie sono molte, come la rincorsa ad una classe energetica sempre più performante, che si è andata ad aggiungere a quelle già impattanti come i materiali da costruzione nocivi, i composti organici volatili benzene, stirene e altri solventi, allergeni e agenti patogeni presenti nell’aria, come virus, batteri, funghi, spore e protozoi.

L’umidità, le condense e le muffe sono rischi enormi per la salute e vanno risolte con capacità tecniche professionali, che non trascurano la protezione individuale degli addetti ai lavori, considerata l’alta tossicità. Nell’analisi degli edifici, non va sottovalutata la presenza del radon che si trova principalmente nei locali, specie quelli a diretto contatto con il suolo, come cantine, scantinati, taverne, garage, perché il terreno è la fonte principale in cui questo gas abita, con possibilità tuttavia di arrivare ad irradiarsi anche negli ambienti dei piani più alti. Il pericolo maggiore del gas radon è correlato all’inalazione: inspirato in quantitativi in eccesso e per periodi prolungati, può infatti provocare seri danni alla salute, in particolare ai polmoni, qualificandosi come seconda causa di rischio per l’insorgenza di un tumore, dopo il fumo (questo significa che i fumatori che vivono a contatto con il radon corrono un rischio in più di malattia). Secondo gli Istituti di Ricerca i sintomi più comuni per chi vive o soggiorna in un edificio malato sono irritazioni agli occhi e congiuntiviti, raucedine, mal di testa, pelle secca e pruriginosa, vertigini, nausea, palpitazioni cardiache, aborti spontanei, mancanza di respiro, tumori, sangue dal naso, annebbiamento mentale, gonfiore alle gambe, ecc. A tutto ciò si aggiunge anche un calo di produttività e apprendimento per le persone che vivono in questi ambienti insalubri.

Sono determinanti per raggiungere la salubrità di un immobile, anche gli aspetti dell’illuminazione, l’acustica, il piano colore che condizionano sia il profilo fisico, che quello psichico delle persone.

«Il concetto di salubrità degli ambienti confinati è diventato un valore anche giuridico che si traduce in riconoscimenti di diritti del singolo o della comunità che vive all’interno di un edificio confinato in sentenze al massimo livello del nostro sistema giudiziario, come la Suprema Corte di Cassazione, sia nelle sezioni civili sia nelle sezioni penali – ha sottolineato l’avvocato Massimo Murru componente del Comitato scientifico del progetto Esperto Edificio Salubre, ci sono stati casi di giovani vite interrotte per il contatto nella propria abitazione con agenti patogeni particolarmente aggressivi. Sono maturi i tempi – ha aggiunto Murru per trasformare la salubrità dell’aria indoor in una qualità essenziale dell’immobile al pari della sua efficienza energetica, che costituisce sotto forma di certificazione un elemento essenziale di validità del negozio giuridico di trasferimento degli immobili. 

Serve quindi maggiore consapevolezza, dei professionisti ma soprattutto dell’utente finale e un approccio multidisciplinare per affrontare la sfida del nuovo mercato qualificato come edilizia salubre, che coinvolge anche il mondo delle valutazioni immobiliari e quello dell’attività peritale». 

Per approfondire gli argomenti, nuovo appuntamento il 24 ottobre al SAIE BARI 2019, per il quale è necessario accreditarsi accedendo al seguente link: https://www.saiebari.it/it/accredito/

L’articolo L’edificio salubre è una questione di salute che preoccupa gli italiani e rimette in pista l’edilizia proviene da Unione Geometri.

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Autore: Mauro Melis

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